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venerdì 11 aprile 2014

Il kimono da danza

Buongiorno a tutti i kimono lovers come sempre!
Dunque, oggi parlerò del kimono da danza!

Il kimono da danza (踊り着物) è un mondo un po' a parte rispetto agli altri kimono, pur avendo anch'esso la solita forma a T! Inanzitutto è unisex, cioè che è disponibile sia da uomo che da donna, ed in entrambi i casi con colori molto sgargianti e vivaci; ovviamente però mantenendo le dovute differenze tra kimono femminili e maschili di cui avevo precedentemente parlato, quali colli, forma delle maniche, lunghezza, modo di indossarli, ecc.
Innanzitutto la prima cosa che contraddistingue questo tipo di kimono sono i colori estremamente sgargianti e vistosi (sia per la donna che per l'uomo), i cui decori spesso e volentieri hanno motivi con ricami e rifiniture metallizzate molto luccicanti e scintillanti, questo perché i kimono devono essere ben visibili dal palcoscenico o quando si è in strada ai festival tradizionali. A volte questi kimono posso addirittura essere realizzati con tessuti in diversi colori assemblati tra loro a mo di effetto patchwork. 
I kimono da danza sono corredati da obi anch'essi molto appariscenti, realizzati con tessuti metallizzati (oro o argento) molto vistosi e scintillanti, sempre perché siano ben visibili da lontano, e possono essere di tutti i tipi, dall'Hanhaba al Fukuro ecc.
Questo tipo di kimono però se abbinato con un obi normale non da danza può essere utilizzato come un tradizionale kimono formale.

Ma questo avviene solo con i kimono da danza da donna e non con quelli da uomo!
Altra caratteristica dei kimono da danza è quella di non essere foderati all'interno, e questo per consentire maggiore mobilità nei movimenti e per una maggiore freschezza, perché altrimenti muovendosi con una fodera interna chi lo usa avrebbe troppo caldo.
Il kimono da danza inoltre è sempre realizzato con tessuti sintetici, questo per maggiore praticità poiché danzando si suda molto, o anche per strada è facile che i kimono si sporchino e c'è quindi spesso bisogno di lavarli.



E anche per oggi è tutto!
Alla prossima! (^_^)/







Alcuni esempi di kimono da danza da donna. Come potete vedere i colori sono molto vivaci e vistosi e corredati di accessori metallizzati!





 Ed ecco alcuni esempi di kimono da danza da uomo. Come potete vedere anche in questo caso pure per l'uomo vi sono colori molto vivaci e sgargianti e sempre corredati da accessori metallizzati!


giovedì 10 aprile 2014

Il kimono da uomo

Buongiorno a tutti o popolo di amanti dei kimono!
Abbiamo finora visto il kimono da donna in tutte le sue tipologie, con colori sgargianti e riccamente decorati da motivi quali fiori, farfalle, pavoni, grù, piante di vario genere, ventagli, righe ecc. Bene, dimenticate tutto ciò perché state per conoscere qualcosa di completamente diverso!

Il kimono da uomo (男の着物)! Totalmente differente da quello da donna pur conservando la tipica forma a T di questo tradizionale capo d'abbigliamento giapponese!
La prima cosa che contraddistingue il kimono da uomo da quello da donna sono le tinte scure con colori quali nero, blu navy, marrone, verde bottiglia, grigio, cachi, rosso bordeaux ecc, che spesso danno kimono a tinta unita totalmente privi di fantasie e disegni; o qualora fossero presenti si tratta di piccole decorazioni in fantasie geometriche presenti su tutta la superfice del capo, ma è estremamente rara come cosa, poiché prevale la tinta unita nel kimono maschile! Anche se vi sono delle eccezioni in cui possiamo trovare kimono da uomo dai colori sgargianti e riccamente decorati, ma sono solamente quelli per il teatro, la danza o gli spettacoli televisivi.
Altra caratteristica del kimono da uomo è la lunghezza, che a differenza di quello da donna dove è più lunga dell'altezza della persona per consentire di fare l'ohashori (ovvero quando si rimborsa il tessuto in eccesso in vita con una piega), è invece pari all'altezza della persona che lo indossa, poiché non si fa mai l'ohashori; come anche il collo poi che non viene tirato all'indietro per lasciare la nuca scoperta (di conseguenza il Nagajuban da uomo non è provvisto di Chikara Nuno, cioè quella striscia di stoffa cucita sul retro del collo che consente di tirarlo in giù) e che non è largo come nel kimono da donna poiché non va doppiato ripiegandolo su se stesso all'interno.
Un'altra caratteristica molto importante nel kimono da uomo sono le maniche, che presentano due cose che lo differenziano in modo sostanziale da quello da donna; e cioè che sotto alle ascelle anziché essere aperte sono cucite, questo perché non necessitando dell'ohashori in vita non vi è bisogno di poterci infilare le mani per accomodare il tessuto in eccesso. Altra cosa è la lunghezza, più corta che in quello da donna, presentandosi inoltre con gli angoli ben diritti senza smussature o stondature.

Anche il kimono maschile viene chiuso in vita con l'obi, che in questo caso è del tipo chiamato "Kaku" ed è più basso/stretto rispetto agli obi femminili, presentando anche questa volta colori più scuri e spenti e decorato con greche a motivi geometrici in contrasto di colore bianco e che viene portato a vita bassa e annodato molto spesso col tipico nodo "Kai no Kuchi" 貝の口 ovvero bocca di conchiglia (e non chiedetemi il perché di questo nome XD), anche se vi sono altre tipologie di nodi quali il Katabasami o l'Hakamashita/Ichimonji che si porta sotto agli Hakama.

Infine il kimono maschile non presenta tutte le varie tipologie come avviene per quello femminile (Ricordate? Houmongi, Tsukesage, Iromuji ecc), ma però per quanto riguarda la formalità anch'esso ha i kamon, cioè gli stemmi di famiglia impressi su spalle e schiena. Questo tipo di kimono con i kamon si chiama Kuro Montsuki (kuro 黒= nero mon 紋= stemma) ed è solitamente nero a tinta unita con i kamon impressi su di esso e si indossa portando sopra di esso gli Hakama (quella specie di gonna-pantalone a pieghe tipo samurai/kendo), che solitamente sono a righe (bianco/blu, bianco/grigio, bianco/nero ecc), il tutto corredato da un Haori del tipo Montsuki, più frequentemente in nero, ma anche blu, marrone o in altri colori scuri e chiuso con l'Haori Himo a pompom bianco. Questo tipo di abbinamento però è riservato per le occasioni più formali quali matrimoni, lauree e altre cerimonie in grande stile.
Ultima cosa, anche con il kimono da uomo gli accessori quali tabi e collo del Nagajuban sono colorati (con colori scuri naturalmente) per le occasioni informali e bianchi invece per quelle più formali.
Come soprabito vi è anche in questo caso l'Haori, e come calzature i Setta o gli Zouri da uomo.

Bene anche per oggi ho terminato!

Matane! (^_^)/ 




Tre esempi di kimono da uomo! A sinistra e al centro due kimono informali con abbinato l'haori e a destra invece un kimono formale del tipo Kuro Montsuki con Hakama e haori Kuro Montsuki.


Due ensembles formali con kimono, hakama e haori abbinati. A sinistra tradizionale con kimono e Haori Kuro Montsuki e pantaloni Hakama a righe, mentre a destra con colori sgargianti e vivaci in uso esclusivamente per la danza o gli spettacoli televisivi.


Uno schema che confronta il kimono da uomo con l'abito maschile occidentale.

mercoledì 9 aprile 2014

Kimono: Hitoe e Awase - Rinzu, Chirimen e Shibori

Minna Sama konnichiwa!
Eccoci nuovamente col nostro appuntamento kimonoso quotidiano!

Dato che le tipologie dei kimono da donna sono terminate (se escludiamo l'Hakama), oggi parleremo di Hitoe e Awase kimono e andremo a parlare anche di alcune tipologie di tessuti.
Allora, che cosa significano queste due parole? Ovvero Awase e Hitoe.
Awase significa foderato e quindi fa riferimento a qualsiasi tipo di kimono che abbia al suo interno una fodera. Così potremmo avere un Komon Awase, come anche un Houmongi Awase, Tsukesage Awase, Iromuji Awase e così via. E ai kimono Awase si abbinano tutti gli accessori cosidetti Awase se vogliamo, ovvero Obi, Haori, Nagajuban ecc, cioè in tessuto consistente.
Hitoe invece significa non foderato, e quindi fa riferimento ai kimono non foderati internamente (anche se se ne possono trovare di parzialmente foderati), e che quindi sono riservati per le stagioni tardo primaverile ed inizio estiva, facendone per eccellenza il kimono estivo, da non confondere con lo Yukata, il quale non è classificato come kimono.
L'Hitoe inoltre non solo non è foderato internamente, ma è realizzato con tessuti più leggeri di un Awase, quali sete impalpabili, fresco lino e in casi più rari persino cotone. (N.B.* come distinguere un Hitoe in cotone da uno Yukata? Solitamente i kimono hanno il collo più largo che viene doppiato ripiengandolo su se stesso verso l'interno, mentre lo Yukata ha il collo più stretto già ripiegato internamente proprio cucito, inoltre gli Yukata presentano fantasie diverse che non troveremo mai su un kimono, quali pesci rossi, fuochi d'artificio e altre tematiche estive!).
E come per l'Awase anche qui possiamo avere Komon Hitoe, Houmongi Hitoe, Iromuji Hitoe e così via!
Naturalmente ai kimono di tipo Hitoe si andranno ad abbinare accessori di tipo Hitoe, cioè realizzati con materiali più freschi e leggeri, come Nagajuban, Obi, Obiage, Haori ecc più delicati. Perfino gli Obijime si fanno più estivi, intrecciati con fili più leggeri e con motivi a intreccio traforati.
I kimono Hitoe di solito vengono realizzati con due tipologie di seta, che sono le seguenti, Ro e Sha, che si possono ben distinguere per la loro trama leggermente trasparente, quasi impalpabile; ed entrambi costituiscono il gruppo di tessuti "Usumono".
Nel Ro, il tessuto è poroso e si presenta quasi sempre in linee orizzontali per via della trama, anche se nel Tate-Ro le linee sono verticali (pare che però quest'ultimo sia molto raro).
Anche lo Sha presenta una trama porosa, però a differenza del Ro non è disposta in linee ben precise e ordinate, e suddette linee possono essere disposte su tutto il tessuto oppure solamente su un motivo.
Ma oltre alle tipologie Ro e Sha presenti negli Hitoe abbiamo altri tipi di lavorazione della seta presenti anche negli Awase, quali Rinzu e Chirimen.

 
Rinzu: è una tecnica che produce un effetto damascato e mostra il disegno a contrasto lucido non lucido, (esempio il kimono in seta leggermente lucida/cangiante con il motivo del decoro non lucido/cangiante).

 
Chirimen: è un'altra tecnica di tessitura in cui i fili sono attorcigliati, producendo un leggero effetto scompigliato.

 
Infine vi è lo Shibori, che altri non è che una tecnica di decoro per la seta, più che una tipologia vera e propria di tessitura. Lo Shibori viene considerato formale come tecnica di decoro e la si riconosce molto bene poiché presenta una superfice come goffrata o pizzicata a piccoli forellini, che la rendono leggermente elastica. Possiamo avere kimono parzialmente decorati con motivi a Shibori, come anche interamente realizzati con questo decoro (vedi alcuni Furisode) e alcuni Obiage.

E amche per oggi è tutto!
Mata ne! (^_^)/





Alcuni kimono di tipo Hitoe. Partendo dall'alto a sinistra in blu elettrico abbiamo un hitoe Komon, a destra in celeste un hitoe Houmongi, subito sotto a sinistra in blu scuro/indaco un hitoe Iromuji e ultimo in basso a destra un hitoe Mofuku corredato del suo obi hitoe.



 Due esempi di hitoe obi.



Un obijime estivo di tipo hitoe. Non so se notate l'intreccio leggero con la trama traforata/reticolata.



Un hitoe Haori.



Accessori hitoe. A sinistra un hitoe nagajuban mentre a destra in alto un hitoe obiita e in basso un hitoe eri shin.



Due esempi di seta Rinzu.


Due esempi di seta Chirimen.


Obiage in seta con la lavorazione shibori.



Un Furisode interamente realizzato con seta shibori.

martedì 8 aprile 2014

Kimono da donna: Hikizuri-Susohiki

Buongiorno a tutti!
Rieccomi a parlare di kimono! Eh si, perché non è ancora finita qui! Ce ne sono ancora tante di cose da dire!
Dunque, oggi andremo a parlare dei kimono delle Geishe!
Ammetto che questo è il tipo di kimono che meno conosco, quindi potrei anche espriemre qualche inesattezza nel mio post, per tanto esorto tranquillamente chiunque noti delle incongruenze o discrepanze in merito di farmele notare senza problemi! Ma veniamo al dunque!


Susohiki
裾引き oppure Hikizuri 引きずり, questi i due nomi in uso per i kimono delle Geishe e i cui nomi significano rispettivamente abito strusciante e strascico dell'abito, ed entrambi i nomi si riferiscono sempre allo stesso tipo di kimono, cioè sono solamente sinonimi per la stessa cosa; anche se c'è chi afferma che gli Hikizuri siano indossati dalle Geiko (le Geishe esperte) e i Susohiki invece dalle Maiko (le apprendiste Geishe).
Questo tipo di kimono, come appena specificato, è quello indossato dalle Geishe, ma non solo! In alcuni casi possono anche essere indossati dalle danzatrici tradizionali o dagli attori di teatro quando si esibiscono sul palcoscenico.
Il Susohiki o Hikizuri è più lungo rispetto a un kimono normale, ed inoltre quando lo si indossa non viene fatto l'Ohashori, cioè la tipica piega in vita che va ad accorciare il kimono. Questo perché l'orlo del kimono deve sfiorare o strusciare sul pavimento, come richiede la tradizione. Ed ecco perché vediamo le Geishe tener sempre sollevato l'orlo dei loro kimono quando passeggiano per la strada.
Questo tipo di kimono presenta una particolarità, e cioè quella di avere una leggera imbottitura sul fondo dell'orlo, come per i kimono nuziali di cui avevamo parlato la volta precedente. 

E anche questi kimono come Furisode, Uchikake ecc sono riccamente decorati, e vengono indossati con pregiati Maru obi dai decori molto importanti, e se vogliamo un po' singolari, che solitamente non riscontreremmo nei normali Maru obi.
Va specificato che l'abbigliamento fra Maiko (apprendiste Geishe) e Geiko (Geishe con esperienza) differisce per alcune cose.
Le Maiko calzano i Pokkuri o Okobo, che sono una sorta di alti geta (zoccoli in legno tradizionali) a mo di blocco unico, indossano kimono con le maniche lunghe come i Furisode e portano l' obi col tipico nodo Darari, quello con le due code lunghe che arrivano a toccare quasi le caviglie (anche se in alcuni casi può essere più corto), e il collo del Nagajuban è di colore rosso.
Invece l'abbigliamento delle Geiko prevede kimono con maniche più corte, obi annodato con l'Otaiko e ai piedi non calzano più i Pokkuri o Okobo ma gli Zouri. Inoltre il collo del Nagajuban per le Geiko è bianco.
Ma poi cambiano pure le acconciature e il trucco fra Maiko e Geiko! Ad esempio una Maiko delineerà appena appena il contorno delle labbra (addirittura le Maiko al primo anno di attività truccano solamente il labbro inferiore), mentre una Geiko le colorerà in maniera più marcata. Come anche le acconciature differiscono fra Maiko e Geiko, e oggigiorno per praticità esse indossano delle parrucche, che sono già acconciate.
Ad ogni modo questi tipi di kimono richiedono parecchi accessori, che ne rendono la vestizione piuttosto complessa e laboriosa, tanto che le Geishe necessitano di un'aiutante che le assista durante la vestizione, che di solito è l'Okasan (l'Okasan è una ex Geisha che ha termianto la sua carriera artistica o si è sposata), ovvero la direttrice e proprietaria dell'Okiya, cioè la casa che ospita le Geishe.

E anche con questo è tutto per oggi!
Mata ne! (^_^)/

P.S. piccola curiosità: sul forum di IG ci sono un paio di utenti che riescono a vestirsi da sole come delle Geishe!



Una Maiko (a sinistra) e una Geiko (a destra) che camminano per la strada. Come potete notare i nodi degli obi sono diversi, uno col nodo Darari mentre l'altro col nodo Otaiko. 



A sinistra una Maiko con il Darari obi con le code lunghe, mentre a destra due Maiko con il Darari obi con le code più corte.



A sinistra una Maiko a passeggio che sorregge lo strascico del suo Susohiki/Hikizuri facendone intravedere il Nagajuban rosso che sta sotto al kimono, mentre a destra una Maiko che danza con lo strascico del kimono che tocca terra.



La parrucca di una Maiko. Come potete vedere è riccamente adornata con i Kanzashi, cioè i tipici fermagli per i capelli.


I Pokkuri o Okobo, i tradizionali geta che calzano le Maiko.



Una Geiko che fa ritorno all'Okiya.



Foto di due Geiko, a sinistra fotografata da dietro dove si vede il suo obi annodato con lo stile Otaiko, mentre a destra fotografata da davanti dove si possono ammirarne il trucco e l'acconciatura.



La parrucca di una Geiko. Come vedete lo stile è meno elaborato rispetto a quello di una Maiko.






 
Differenze fra Maiko e Geiko nell'abbigliamento, make up e acconciature.


Per le foto i credits vanno ai seguenti siti/blog:

http://leavethehorror-here.tumblr.com/post/25695058749/i-swear-if-i-see-another-bad-maiko-geiko-henshin-under
http://lakesidemusing.blogspot.it/2010_07_01_archive.html
http://yieldforkimono.com/tag/katsura/

lunedì 7 aprile 2014

Kimono da donna: Kakeshita e Uchikake

Minna sama konnichiwa!
Come avete trascorso il weekend? Spero bene! Ad ogni modo rieccoci a parlare di tipologie kimono!
Quest'oggi parleremo di
Kakeshita e Uchikake, i due capi d'abbigliamento nuziali.

Kakeshita 賭下:  è senza dubbio il kimono nuziale a tutti gli effetti

ed appartiene alla categoria dei Furisode, quindi presenta sempre le maniche lunghe, ma a differenza di un normale furisode questo ha l'orlo sul fondo leggermente imbottito ed è realizzato con tessuti più pregiati e sontuosi di un normale Furisode, come ad esempio la seta "Morinzu" oppure "Habutae", e lo possiamo trovare in due tipologie, bianco candido a tinta unita con una leggera damascatura del tessuto, oppure colorato. Quest'ultimo a differenza di un tradizionale Furisode presenta decori più ricchi ed elaborati, dipinti a mano o ricamati con fili dorati, con tematiche quali i pini ad esempio, simbolo di longevità, oppure le gru, che stanno a simboleggiare l'unione eterna,
e lo si può definire il kimono nuziale a tutti gli effetti.
Questo a differenza degli altri kimono non viene accorciato con l'Ohashori, cioè la solita piega in vita, ma viene lasciato lungo a mo di strascico, e si porta con obi in seta Morinzu annodato nello stile Bunko.



Uchikake 打ち掛け:
o anche 色打掛 (irouchikake), fece la sua comparsa in epoca Muromachi e veniva indossato dalle nobili di corte; mentre oggi viene riservato esclusivamente per le spose in occasione delle nozze. 

Questo più che un kimono vero e proprio lo si potrebbe definire una specie di soprabito, tanto che la sua funzione è proprio questa, e difatti viene indossato sopra al Kakeshita a mo di giacca e quindi non viene chiuso in vita come un normale kimono con l'obi; di conseguenza l'orlo toccherà a terra creando un elegante strascico.
Altra particolarità dell'Uchikake è quella di essere realizzato con un tipo di broccato in seta piuttosto spesso e pesante con l'orlo sul fondo di esso leggermente imbottito (e l'imbottitura è più spessa di quella del Kakeshita), con il fondo colorato in tinta unita (più frequente in rosso acceso, anche se ne possiamo trovare con colori metallizzati, o in blu, nero ecc) decorato con motivi di gru, che vengono considerate di buon auspicio per la coppia per una vita coniugale lunga e serena.
C'è da dire che l'Uchikake non viene indossato esclusivamente in occasione dei matrimoni, ma a volte viene indossato pure dagli attori del teatro Kabuki e da alcune danzatrici o nelle le parate di rievocazione storica.




Shiromuku 白無垢: da shiro= bianco e muku= purezza. 
Questo tipo di kimono è praticamente uguale all'Uchikake solamente è di colore bianco candido totalmente privo di motivi e disegni, anche se alcune volte può presentare la fodera interna rossa e alcuni modelli di più recente fattura possono anche essere bianco avorio oppure presentare decori con fili dorati o argentati e addirittura leggerissime sfumature colorate sul fondo e sul collo. 
Con lo Shiromuku inoltre si indossano un copricapo bianco che prende il nome di Tsunokakushi 角隠し (つのかくし) dal giapponese tsuno= corna e kakushi= nascondere e si dice che esso abbia la funzione di nascondere la gelosia della sposa e il Wataboushi 綿帽子 (わたぼうし), una sorta di cappuccio bianco di forma semisferica che si porta sopra al Tsunokakushi, mentre i capelli andranno portati acconciati nello stile 文金高島田 (ぶんきんたかしまだ).



 


Due esempi di Kakeshita, uno colorato col tradizionale motivo delle gru e uno in bianco tinta unita



L'obi del Kakeshita visto da davanti e da dietro annodato nello stile Bunko




Due modelli di Uchikake o Irouchikake, uno esposto e uno indossato




Un modello di Shiromuku tradizionale bianco candido




Alcuni modelli di Shiromuku contemporanei con variazioni colorate




La tradizionale acconciatura nuziale Bunkin Takashimashida



Il copricapo Tsunokakushi


Il cappuccio Wataboshi



Il corredo della sposa


Una sposa vestita di tutto punto.



E anche con questo per oggi è tutto!
Mata ne! (^_^)/

venerdì 4 aprile 2014

Kimono da donna: il Furisode

Minna Sama konnichiwa!
Ed eccoci con il nostro consueto appuntamento quotidiano sui tipi di kimono!
Oggi andremo a parlare di un tipo di kimono che piace moltissimo a tutti; cioè il Furisode (si pronuncia furìsode)!
Ho voluto tenere per ultimo questa tipologia di kimono nonostante sia da considerarsi al pari di un Tomesode come formalità poiché è una cosa un po' a parte rispetto a tutti gli altri kimono di cui si è prec
edentemente parlato!
Furisode: dal giapponese furì 振= fluttuante e sodè 袖= manica, cioè maniche svolazzanti/fluttuanti.

Questo è il kimono formale per le giovani donne non sposate, e si indossa fino al ventennio di età, superati i venti e arrivate ai trenta non si dovrebbe più indossare e il galateo del kitsuke prevede altri tipi di kimono.
Il Furisode essendo molto formale viene indossato in occasione di matrimoni e altre celebrazioni importanti, fra cui la cerimonia "Seijin no Hi 成人の日" (Coming of Age in inglese), in cui viene celebrato il passaggio alla maggiore età. In questa occasione ragazzi e ragazze si recano al tempio indossando i loro kimono, e le ragazze appunto indossano il Furisode! Si può dire che il Furisode corrisponda a un abito occidentale da debuttante.
Questo kimono proprio per le sue lunghe maniche fluttuanti e per i meravigliosi decori artistici che lo rendono un vero e proprio capolavoro pittorico è molto apprezzato e ricercato anche da chi non indossa i kimono.
Nei Furisode troviamo una ricchissima gamma di sgargianti colori vivaci o pastello, con delicati e raffinatissimi disegni floreali, e con obi annodati in maniera ben più elaborata rispetto a un normale kimono, quali i più tradizionali Fukura Suzume (nodo del passero) o Tateya (nodo a freccia), oppure il Bara (nodo a rosa) e molti altri. Ma proprio per questo il Furisode richiede una vestizione un pochino più complicata rispetto ai normali kimono, e difatti solitamente per indossarlo è necessario l'aiuto di un'assistente (anche se c'è chi ci riesce da sè! Kitsuke power!!! XD).
Il Furisode data la sua formalità, come per il Tomesode richiede accessori importanti quali obi e zouri dorati o con decori in questo colore, ma anche accessori a parte, fra cui un differente Obimakura, un Nagajuban su misura, Obijime del tipo tubolare e riccamente decorati con perline, strass o corredati di Obidome in alcuni casi, Obiage del tipo shibori, zouri con la suola rialzata a mo di zeppa e così via. E anche su questo tipo di kimono possiamo avere dei kamon come per Tomesode, Houmongi e Iromuji.
Inoltre il Furisode può presentarsi in tre tipologie ben distinte, che sono il "Ko Furisode" (dal giapponese ko 小= piccolo) le cui maniche hanno una lunghezza di circa 75 cm, il "Chu Furisode" (chu 中= medio/mezzo), le cui maniche hanno una lunghezza di circa 90 cm, e infine l' O Furisode (dal giapponese o 大= grande), le cui maniche hanno una lunghezza che può arrivare a ben 114 cm.
Oggi giorno poi i Furisode sono corredati di accessori moderni quali Date Eri con pizzi, strass e perline, Kanzashi a tema, Obijime con perle e lustrini, acconciature moderne con ricci e boccoli sciolti, per dare un look pià fancy e giovanile al tutto; e per l'inverno vi sono eleganti stole di pelliccia per stare al caldo!
I Furisode essendo kimono molto pregiati sono particolarmente costosi, quindi spesso vengono noleggiati, anche se c'è sempre il buon caro e vecchio usato che ci permette tranquillamente di possederne a prezzi più contenuti! E se non siamo in Giappone si può anche fare uno strappo alle regole e indossarlo pur avendo passato il ventennio di età!

E anche per oggi è tutto!
Mata ne! (^_^)/





Ecco qua le tre differenti tipologie di Furisode partendo dal Ko Furisode a sinistra, il Chu Furisode al centro e l'O Furisode a destra.








Alcuni modelli di Furisode

giovedì 3 aprile 2014

Kimono da donna: il Komon

Buongiorno a tutti!
Quest'oggi partiremo dal Komon!
Komon, dal giapponese ko 小= piccolo e mon = disegno, quindi piccola fantasia, ma nonostante il significato del suo nome possiamo trovare dei Komon la cui fantasia è grande.
Questo è il tipo di kimono più informale; ed è quel tipo di kimono che viene indossato per una passeggiata al parco, lo shopping, o una cena informale tra amici insomma, e che secondo me è indispensabile nel guardaroba di ogni amante dei kimono, specie se niubbi! Diciamo che è il più consigliato come primo kimono da possedere, in quanto meno impegnativo; sia come vestizione che come accessori, manutenzione e cura, dato che possiamo anche trovare Komon sintetici (Poliestere e Rayon) che sono più semplici da gestire; e questo fa del Komon un kimono molto versatile!
La caratteristica principale del Komon è quella di presentare il motivo sparso su tutta la sua superfice, con colori e fantasie che possono essere i più disparati! Si va dai colori chiari e tenui con tinte pastello a quelli più sgargianti, per arrivare a quelli più scuri e spenti, e le fantasie qui possono spaziare all'infinito! Fiori, farfalle, foglie, ventagli, motivi geometrici come righe, quadri e pois, e ancora animali, carri, nuvole e chi più ne ha più ne metta! Inoltre altra caratteristica del Komon è che può essere realizzato con svariati tipi di tessuti oltre alla più tradizionale e intramontabile seta, quali poliestere o rayon, lana, lino e perfino i misti seta/sintetico! 
I Komon realizzati coi tessuti sintetici sono molto pratici in quanto se si sporcano possono essere tranquillamente cacciati in lavatrice! E sono tutt'altro che brutti pur essendo sintetici, dato che la lavorazione del tessuto è fatta talmente ad arte da farli sembrare in seta! :DDD
Con il Komon spesso si usa adornare il collo del Nagajuban con delle strisce di tessuto in vari colori e fantasie (solitamente in seta) chiamate Han Eri, le quali vengono imbastite a mano direttamente sul collo del Nagajuban e che vanno ad accentuare l'informalità del kimono! Inoltre anche per quanto riguarda i Tabi (i tradizionali calzini con l'alluce separato) possono essere colorati e con fantasie al posto dei classici bianchi, che solitamente vengono considerati più formali, e quindi da abbinarsi ad altri tipi di kimono, quali Tomesode, Houmongi, Tsukesage, Furisode ecc!


Edo komon 江戸小紋: è un tipo di komon che si contraddistingue da piccoli punti disposti in gruppi densi che fromano un disegno più ampio sulla superficie dell'abito. Questa tecnica di tintura nacque all'interno della classe sociale dei samurai durante il periodo Edo. Un kimono di questo tipo ha lo stesso grado di formalità di un Iromuji e, quando è decorato con un kamon (stemma di famiglia), e può essere considerato pari ad un tsukesage o a un Houmongi in quanto a formalità.



E anche il tipo di obi per il Komon sarà poi più informale, che solitamente è il Nagoya obi, oppure il Fukuro del tipo più semplice senza particolari rifiniture, o il Tsuke/Tsukuri obi col nodo Otaiko già fatto.

E con questo per oggi è tutto!
Mata ne! (^_^)/



Qui di seguito alcune foto sulle varie fantasie presenti nel Komon!
I credits per le foto vanno ai rispettivi proprietari sul web.